UNICEF

RISOLUZIONI FOSCAMUN 2015

TEMA A
Credendo che la questione riguardo all’estrazione dei bambini dalle forze armate sia una delle maggiori priorità all’interno di vari paesi, l’UNICEF:

A) Lancia un appello a tutte le nazioni perché creino leggi più severe e adeguate contro il reclutamento di bambini nelle forze armate.
B) Raccomanda di rinforzare le sanzioni contro quei paesi che reclutano bambini soldato.
C) Autorizza ed incoraggia la creazione di centri di reabilitazione/cura nelle nazioni vicine alle zone colpite in modo da poter reintegrare i minori con un passato nelle forze armate nel mondo esterno:

a) Prendendo fondi dal nazioni privilegiate
–  Basandosi sul PIL ed i tassi di crescita economica.

b) Accettando donazioni da qualsiasi stato terzo;
c) Distribuendo i fondi in base a questi criteri:
– Paesi coinvolti in conflitti armati;
– Paesi che hanno il numero più alto di bambini soldato in pericolo;
– Paesi dove i conflitti influiscono direttamente sui cittadini;
–  Verificando le cause dei suddetti conflitti armati;

d) Creando settori divisi per maschi e femmine all’interno dei centri;
e) La reabilitazione deve avvenire prima di una eventuale reintegrazione che è consigliata una volta che l’ex bambino soldato ha raggiunto un sano stato mentale;
f) Dei programmi di reintegrazione assistita devono essere messi in moto una volta che il bambino è uscito dal centro;
g) I centri dovranno contenere possibilità di educazione ed aiuto psicologico;
h) Si raccomanda la presenza di insegnanti e psicologi all’interno dei centri;
i) Una banca dati internazionale deve essere utilizzata in modo da facilitare l’accesso dei bambini ai centri ed ad altre infrastrutture che possano risultargli utili.

D) Incoraggia la creazione di brigate internazionali di servizi segreti per la rimozione dei bambini soldato dagli eserciti.

a) Opzionalmente, si raccomanda un allenamento specifico per coloro che prenderanno parte al programma
– Un simile allenamento verrà reso disponibile solo per coloro che abbiano compiuto i 21 anni.

E) Considerando che quella delle brigate internazionali potrebbe non essere una soluzione adeguata per le differenti condizioni dei vari stati, l’intervento militare è permesso lì dove non è impossibile agire altrimenti:

a) Questa è la soluzione consigliata per situazioni quali quelle di Sudan e Sud Sudan.

F) Invita i paesi privilegiati a prestare aiuto a quei paesi che ne hanno bisogno tramite un fondo internazionale:

a) I fondi arriveranno da stati basandosi sul rispettivo PIL ed i tassi di crescita economica.

SPONSOR:
Stati Uniti d’America, Regno Unito, Palestina.

FIRMATARI:
Sierra Leone, Sri Lanka, Jordan, Yemen, Pakistan, Sudan, Syria, South Sudan, Nigeria, Libya, France, India, South Africa.

TEMA B

Credendo che i matrimoni forzati in giovane età siano dannosi, fisicamente e psicologicamente, ai giovani bambini, l’UNICEF:

A) Lancia un appello ai fini di creare un fondo internazionale:

a) Che sia distribuito in:
– Incrementare la consapevolezza del problema tramite l’educazione e i media;
– Riabilitazione che comprenda il finanziamento di ospedali e centri di cura specializzati.
b) Che provenga da donazioni private e di stati privilegiati:
– Stati privilegiate determinati dal PIL e dai tassi di crescita.

B) Incoraggia la creazione di centri di cura per quelle ragazze e donne che hanno già subito danni:

a) Utilizzando fondi provenienti dal fondo internazionale;
b) Provvedendo aiuti medici e psicologici oltre ad educazione;
c) Permettendo la permanenza nei centri per un periodo che possa estendersi fino ai cinque anni.

C) Sottolinea l’utilizzo dei media come modo di aumentare la consapevolezza degli effetti negativi del costringere al matrimonio un bambino:

a) Nelle zone rurali dove i mezzi di comunicazione mediatici sono difficilmente raggiungibile si incoraggiano le spedizioni di volontari che diffondano informazioni in modo diretto;
b) Si considera anche la possibilità di utilizzare programmi radio, più accessibili alle aree rurali.

D) Prende in considerazione la creazione di un programma di supporto che leghi un volontario ad una persona affetta:

a) Consigliando al meno un incontro bi-settimanale;
b) Questo, si spera, porterà la ragazza/donna colpita ad avere un maggiore seno di sicurezza grazie alla presenza di qualcuno con cui parlare e da cui ricevere consigli;
c) I volontari non dovranno necessariamente avere esperienze nel campo della psicoterapia.

E) Incoraggia la creazione di un trattato internazionale tra gli stati membri:

a) Che includa tutti gli stati al momento toccati dal problema.

F) Lancia un appello a tutti gli stati mebri perché ratifichino la Convenzione sui Diritti del Bambino;
G) Prende in considerazione la possibilità di distribuire parte dei fondi raccolti internazionalmente a famiglie meno abienti:

a) In modo da evitare lo scambio di minori in cambio di denaro.

H) Incoraggia a facilitare l’accesso dei minori ad un aiuto legale tramite lo stanziamento di fondi:

a) Nel caso il minore voglia annullare il matrimonio.

I) Lancia un appello affinché venga garantita l’istruzione obbligatoria in ogni stato firmatario fino ai sedici anni:

a) Che includa l’educazione sessuale, specialmente riguardo alla salute.

J) Incoraggia ad alzare l’età minima richiesta per il matrimonio ai 18 anni o a 16 anni con il consenso parentale e del minore.

SPONSOR:
Regno Unito, India, Stati Uniti d’America.

FIRMATARI:
Palestine, Sierra Leone, Sri Lanka, Jordan, Yemen, Pakistan, Sudan, South Africa, Syria, South Sudan, Nigeria, Libya, France.