RISOLUZIONI 2015 UNHRC

RISOLUZIONI FOSCAMUN 2015

TEMA A
La Commissione UNHRC:
– Guidata dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” adottata il 10 Dicembre del 1948;
– Sottolineando con cauta soddisfazione i progetti attuati da organizzazioni internazionali quali UN.GIFT, UN.ODC, UN.TOC;
– Pienamente cosciente del fatto che il traffico di esseri umani sia un problema significativo che interessa 2.5 milioni di persone al mondo creando 31.6 miliardi di dollari di guadagni illegali globalmente;
– Tenendo in mente che a causa di questi crimini, uomini, donne e bambini sono soggetti a sfruttamento sessuale e commerciale, schiavitù, lavori forzati, vendità illegale di organi e tessuti;
– Tenendo in mente che il traffico di esseri umani causa malattie fisiche e mentali quali disturbo post traumatico da stress, depressione, ansia, HIV, malattie trasmissibili e sessualmente trasmissibili;
– A conoscenza dello stato di corruzione che si occupa e favoreggia il traffico di esseri umani;
– Profondamente costernata dal fatto che spesso le frontiere internazionali non sono adeguatamente controllate;
– Preoccupata dalla scarsa cooperazione e collaborazione tra le forze di polizia dei vari paesi;
– Allarmata dalle condizioni di vita di certe persone, nei villaggi di paesi in via di sviluppo e sotto sviluppati, con nessuna dimora fissa, assenza di cibo, opportunità lavorativa e la conoscenza necessaria per creare condizioni di vita ordinarie;
– Notando con disapprovazione come, in certe condizioni, gli Stati Sovrani non abbiano dati specifici riguardo alla loro stessa popolazione;
– Osservando che un numero allarmante di persone in paesi in via di sviluppo non possiedano ne un passaporto ne un documento di identificazione;
– Riconoscendo la necessita di prevenire e perseguire il traffico di esseri umani e proteggere le sue vittime;
– Accorgendosi del fatto che sia obbligatorio salvare, reabilitare e reintgrare le vittime del traffico di esseri umani in modo da poter iniziare un lavoro efficace di cooperazione tra ex-vittime e le popolazioni in stati colpiti dal traffico di esseri umani;
– Riaffermando il ruolo centrale che l’educazione, l’insegnamento ed il lavoro hanno nel miglioramento delle condizioni sociali degli Stati meno sviluppati;
– Riconoscendo la necessità del rispetto delle richieste dei vari Stati Sovrani riguardo ad azioni prese all’interno dei loro rispettivi territori.

Ricordando la cruciale importanza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo:

a) Punta a provvedere centri di riabilitazione per coloro che in passato si sono dedicati ad attività di traffico di esseri umani. Quest centri educheranno gli ex trafficanti di esseri umani a far parte di una società.
I centri provvederanno aiuto terapeutico psicologico.
I centri provvederanno una educazione completa.
I centri saranno formati e costruiti dai governi nazionali ma operati da Organizzazioni Non Governative che ne controlleranno il programma.

b) Invita la WHO e l’UNICEF ad assistere nel provvedere i servizi all’interno dei centri.
I centri per la riabilitazione delle vittime e quelli per la riabilitazione degli autori dei crimini saranno separati interamente.
Coloro che in passato sono stati autori di simili crimini potranno rimanere in questi centri per un lasso di tempo che potrà estendersi fino ad un anno.
I centri di riabilitazione dovranno, riguardo ai fattori dell’immigrazione, attenersi alle leggi degli stati individuale. Questo programma necessiterà di un miglioramento costante.

c) Punta alla reintegrazione e all’educazione sia in zone rurali che zone urbane.

d) Consiglia la messa in atto di sagre ed incontri in modo da promuovere l’ideologia contraria al traffico di esseri umani.
Queste festività sarebbero finanziate da ONG o organizzazioni nazionali con la partecipazione di membri dell’ONU.
Le festività sarebbero opzionali.

e) Punta a creare un sito internazionale per pubblicizzare informazioni su coloro che sono coinvolti in traffici umani.
Questo sito rivelerebbe informazioni quali nome, età, una foto e la loro fedina penale.
L’informazione sarebbe accessibile tramite un sito internet pubblico, una applicazione scaricabile o volantini stampati
Questo sito fornirebbe informazioni importanti ai cittadini nel mondo intero

f) Punta a creare una “banca dati internazionale del traffico umano” per condividere informazioni riguardo ai trafficanti.
Questa banca dati verrebbe operata dall’Interpol.
La partecipazione sarebbe obbligatoria, a meno che l’ONU non trovi che un paese non si trovi, a causa di condizioni straordinarie, capace di partecipare. In quel caso avverrebbe l’esonero
La banca dati verrebbe finanziare dall’Interpol.

g) Punta a provvedere centri di riabilitazione per le vittime del traffico di esseri umani.
Questi centri saranno obbligatori in ogni paese.
Questi centri provvederanno aiuto fisico e mentale alle vittime.
Questi centri provvederanno educazione sul come prevenire il traffico di esseri umani.
Questi centri saranno formati e costruiti dai governi nazionali ma operati da Organizzazioni Non Governative che ne controlleranno il programma.

Persecuzione:
– La persecuzione seguirà le leggi nazionali
– L’Interpol monitorerà le azioni prese
– Le forze di polizia dei singoli paesi seguiranno anche piste fornite Interpol
– Un rafforzamento delle frontiere obbligatorio
– Utilizzo opzionale di forze di pace ONU

Aiuti economici:
I fondi verranno forniti dalla Banca Mondiale e da altre organizzazioni monetarie internazionali:
– 60% di questi fondi verranno stanziati direttamente per combattere il traffico di esseri umani tramite i governi nazionali
– 30% di questi fondi verrano forniti a ONG per combattere il malgoverno
– 10% di questi fondi andranno ad associazioni ONU

SPONSOR:
India, Pakistan, Iraq.

FIRMATARI:
Australia, Canada, Francia, Svezia, Georgia, Siria, Iran, Giappone, Russia, Regno Unito, Stati Uniti d’America.

TEMA B
Il comitato UNHRC:
– Pienamente cosciente del fatto che l’ISIL, il gruppo terroristico di matrice estremista Sunnita diffuso in tutto il Medio Oriente, stia violando in modo allarmante i diritti umani;
– Accorgendosi del fatto che i capi religiosi mussulmani, che possiedono una grande influenza sui fedeli, debbano essere più vocali nella lotta allo “Stato Islamico”;
– Accorgendosi del fatto che, siccome la forza dell’ISIL si basa sul terrore e sulla diffusione del loro messaggio, i servizi di intelligence internazionali devono migliorare il sistema di censura;
– Coscienti del fatto che esista già una coalizione guidata dagli Stati Uniti,  che gli stati membri non abbandoneranno tale organizzazione, e che l’intervento militare rimarrà prerogativa di suddetta coalizione

Ricordando l’importanza cruciale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, in modo da fermare la diffusione dell’ideologia dell’ISIL:

a) Punta a provvedere educazione a giovani donne e uomini che sono soggetti all’ideologia dell’ISIL;
b) Punta a provvedere siti scolastici costruiti e operati da ONG;
c) Punta a provvedere educazione alle famiglie su come migliorare il loro tenore di vita;
d) Punta a provvedere centri famiglia costruiti e operati da ONG;
e) Consiglia la messa al bando internazionale della bandiera nera dell’ISIL;
f) Consiglia la messa al bando internazionale di qualsiasi propaganda mediatica dell’ISIL;
g) Consiglia la messa al bando internazionale di video o fotografie delle esecuzioni da parte dell’ISIL;
h) I paesi della coalizione saranno la forza con il dovere di assicurarsi che gli stati terzi rispettino le leggi internazionali;
i) Concorda su di un eventuale creazione di un summit in modo da discutere possibili soluzioni per combattere l’ideologia ISIL (grazie agli Imam, che potrebbero diffondere in modo maggiore il messaggio anti-ISIL in tutte le moschee per far sì che sempre meno persone si uniscano all’ISIL).

In modo da raggiungere questi obbiettivi consigliamo una organizzazione di intelligence internazionale per assicurare la censura nei media. La Siria, l’Iraq e l’Iran devono essere informati di qualsiasi azione compiuta all’interno della coalizione. La partecipazione sarà su base opzionale, in modo che ogni stato possa partecipare in proporzione alla propria abilità di fornire aiuti nella situazione attuale. Questa nuova coalizione non avrà nulla di militaristico. Gli aiuti saranno dati alle ONG o ai singoli governi.

Riguardo agli aiuti umanitari, l’UNHRC incoraggia gli stati nazionali, le ONG e le organizzazioni di carità a:
– Provvedere cibo, acqua fresca, coperte ed un tetto alle popolazioni minacciate dall’ISIL.
– Trattare i rifugiati con la cura più assoluta
– Creare centri per ospitare i rifugiati.
– Controllare il funzionamento di questi centri.
– Provvedere supporto medico ai rifugiati.
– Provvedere aiuti fisici e psicologici.
– Insegnare ai rifugiati come compiere lavori validi.

Questa coalizione non rimpiazzerà alcun progetto già presente in Siria, Iraq o Iran.
Forze ONU scorteranno gli aiuti umanitari alle destinazioni desiderati. I soldati approvati dagli stati avranno il diritto di accedere ai campi profughi per fornire protezione. La coalizione guidata dagli Stati Uniti d’America continuerà a provvedere aiuti umanitari a coloro che sono vittime dell’ISIL.
Non ci si aspetta che i paesi che hanno già contribuito a fornire aiuti umanitare tramite la coalizione guidata dagli Stati Uniti ne forniscano ulteriori tramite la coalizione ONU.

SPONSOR:
Iran, Iraq, Siria, Stati Uniti d’America.

FIRMATARI:
Australia, Canada, Francia, Georgia, Germania, India, Giappone, Pakistan, Federazione Russa, Svezia, Regno Unito.