RISOLUZIONI 2014

FOSCAMUN 2014

DISC
Il Consiglio Internazionale per il Disarmo e la Sicurezza durante la prima simulazione delle Nazioni Unite del Liceo Marco Foscarini è pacificamente giunto a una determinante soluzione ai due temi affrontati nella commissione:

Riguardo il TEMA A il Consiglio Internazionale per il Disarmo e la Sicurezza delle Nazioni Unite:
A) Incoraggia gli Stati Uniti d’America e il Regno Unito ad abolire l’attuale embargo contro Assad finché non sia stato provato l’uso di armi chimiche contro la popolazione civile;
B) Garantisce che il conflitto debba essere risolto tramite l’accorto uso della diplomazia, nessun intervento militare o guerra internazionale;
C) Riconosce che sia compito del cittadino tentare di risolvere il conflitto e che sia compito del DISC garantire la sicurezza del cittadino;
D) Constata che il miglior modo per mantenere la pace internazionale è permettere al corrente governo sciita di rimanere al potere;
E) Promette di fornire maggiori equipaggiamenti per aiutare l’OPCW a esportare le armi chimiche fuori dal territorio siriano entro il 30 Giugno 2015;
F) Decide di aiutare nella supervisione dei conflitti fra Siria ed Israele ed incoraggia la necessità di un cessate il fuoco.

Riguardo il TEMA B il Consiglio Internazionale per il Disarmo e la Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito di un voto democratico dei suoi membri:
A) Afferma che l’intervento militare, sia pure esso dell’ONU stessa, sarà l’ultima risorsa, usata solo nel caso ogni altra misura diplomatica abbia fallito. La decisione dovrà comunque avere l’approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
B) Incoraggia l’ONU a una stretta supervisione in modo da assicurarsi che organizzazioni terze non si impossessino degli aiuti economici e umanitari e che essi siano utilizzati correttamente. In particolare verranno supervisionati la provenienza dei fondi e a quale organo di governo vengono devoluti;
C) Si assicura che i paesi che prendono parte al conflitto in Medio Oriente contro il terrorismo lo facciano all’interno delle proprie frontiere, senza infrangere la sovranità di paesi terzi o i diritti dei cittadini;
D) Si riunisce il prima possibile per deliberare definitivamente quando interrompere, o ripristinare, gli aiuti umanitari ed economici stranieri, per permettere ai governi locali legittimi e democratici di diventare totalmente indipendenti nel processo di lotta al terrorismo. In ogni caso, debbono sempre essere prese misure per contrastare  che aiuti umanitari o economici vengano destinati al finanziamento di interventi militari in paesi quali l’Iraq o la Cina;
E) Incoraggia il dialogo tra le Nazioni Unite e qualsiasi altro paese nel quale un’azione pacificatoria dell’ONU sia in atto, affinché si abbia un responso positivo e si possa evitare il ricorso allo scontro armato;
F) Condanna il terrorismo quale mezzo di protesta e risoluzione di problemi interni ed è a favore di una possibile azione militare in caso:
– la salvezza di un qualsivoglia partito all’interno di uno stato membro sia minacciata;
– la struttura di un governo stabile sia minacciata dal terrorismo;
– l’uso di armi chimiche e nucleari sia stato riportato da fonti dell’ONU da un qualsiasi stato membro;
G) Si assicura che nessun civile sia stato danneggiato né nel processo di aiuto umanitario, né nel processo di mantenimento della pace.

UNEP
Il dibattito è stato piuttosto pacifico e non sono emerse grandi differenze tra le posizioni dei diversi paesi. Il primo tema a essere affrontato è stato lo sviluppo sostenibile. Dopo aver espresso diverse proposte, i delegate hanno abbozzato due diverse possibili risoluzioni, dopo aver realizzato che non vi erano sostanziali differenze sono giunti a un unico documento che combinasse le idee di entrambe le parti per garantire uno sviluppo sostenibile.
Durante il secondo giorno di simulazioni, la soluzione è stata votata all’unanimità. Il secondo tema a essere affrontato è stato l’impatto delle grandi infrastutture. Prima della fine del MUN, i delegati hanno partecipato a un dibattito generale e hanno iniziato a lavorare per una possibile soluzione basata sull’accordo raggiunto.

UNHRC
Attraverso intensi dibattiti ogni delegato è riuscito a giungere a delle risoluzioni che includono brillantemente le proposte di ognuno. Il dibattito si è poi spostato sulla discussione del secondo tema, l’HIV e le disuguaglianze tra i sessi, grazie alla preziosa collaborazione delle delegazioni della Città del Vaticano, Sud Africa, Canada, Regno Unito, Francia e Stati Uniti, il dibattito è stato interessante e appassionante.
Concordando con i principi sanciti dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, accettando i valori morali che hanno spinto ogni stato a un’unica soluzione e sperando che questo documento migliorerà effettivamente i diritti delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (LGBT) in Russia, tutte le delegazioni hanno espresso la loro soddisfazione nei confronti di tutti quegli stati più conservatori che hanno realmente cooperato per raggiungere un compromesso.

WHO
TEMA A: dopo un vivo dibattito, molti paesi sono riusciti a giungere insieme a scrivere alcune proposte considerando che la migrazione aumenta sempre più, causando molti problemi in Europa, finanziari e strutturali.
Le principali soluzioni identificate dai delegate sono le seguenti:
A) promuovere la creazione di una subcommissione dell’OMS che si focalizzi sulla formazione di nuovi medici;
B) fondare un fondo internazionale gestito dall’OMS, finanziato da una contribuzione annua degli stati membri;
C) migliorare la sicurezza delle frontiere, controllare ed, eventualmente, rilasciare ai migranti documenti d’identità, al fine d’identificare gli immigrati irregolari.