UNEP

FOSCAMUN 2016 RISOLUZIONI

TOPIC A

  • Sponsor: Brasile, Repubblica Popolare di Cina e Stati Uniti d’America
  • Firme: Australia, Canada, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Nuova
    Zelanda, Nigeria, Sud Africa e Svezia
    Tema A: La protezione degli oceani e dei loro ecosistemi dalle attività umane come
    pesca eccessiva e fondali minerari
    Ricordando a tutte le nazioni dell’ importanza di proteggere gli oceani e dei loro ecosistemi,
    dal momento che coprono il 70 per cento della superficie terrestre;
    Riaffermando il ruolo che gli oceani svolgono nella vita umana e nelle economie globali;
    Notando con soddisfazione gli ultimi sforzi delle nazioni;
    Sottolineando il fatto che abbiamo bisogno di riformare la pesca e delle strutture fondali minerarie,
    il comitato del programma Ambiente delle Nazioni Unite:
    1. incoraggia il rafforzamento delle leggi internazionali che relazionano l’oceano e la sua
    risorse.
    2. chiede la creazione di aree più o nuove marine protette.
    3. sottolinea l’importanza della mappatura del territorio marino con i satelliti e GPSs su
    imbarcazioni.
    4. chiede che la necessità di un maggior numero di guardie costiere di roaming per le aree che sono più colpite.
    PESCA ECCESSIVA
    1. sollecita la necessità di tassazione in caso di eccesso di pesca illegale e la perdita della licenza di pesca dopo il secondo avvertimento.
    2. sottolinea l’importanza di sensibilizzare e predicare l’informazione nelle scuole o attraverso tutti i tipi di media.
    3. incoraggia la collaborazione con WWF e CITES.
    4. chiede  l’acquacoltura sostenibile e la classificazione delle specie.
    5. chiede la limitazione del numero di barche da pesca in certe aree al fine di ridurre l’inquinamento acustico e lo sfruttamento delle specie.
    6. sollecita l’introduzione di una licenza di pesca per la vendita di pesce per distinguere pesca commerciale e privata.
    7. sottolinea l’importanza di controllare la prevenzione per le specie invasive.
    8. chiede un posto di blocco all’ingresso dei porti per regolare la quantità di pesce che sono catturate.
    FONDO MARINO estrazione mineraria e petrolifera
    1. chiede l’aumento dell’uso delle energie rinnovabili.
    2. chiede al supporto di programmi di riciclaggio di minerali al fine di ridurre l’estrazione.
    3. sottolinea l’introduzione del codice minerario.
    4. Introduce un fondo comune con i seguenti criteri: i paesi sviluppati daranno
    tre per cento del loro reddito per un fondo comune che sarà diviso tra lo sviluppo
    dei paesi, in relazione alla percentuale che effettua reddito, che si basano più sui minerali
    per le loro economie. Questo fondo sarà in modello di un fondo fiduciario. Nella durata dieci o venti anni inizieranno a mettere i soldi nel fondo con piccoli incrementi, a pagare al fine di ottenere nuovi donatori in forma anonima. I paesi in via di sviluppo dovrebbero utilizzare il denaro solo per la sostituzione del gap monetario proveniente dalla mancanza di reddito proveniente daminerali.
    5. Collegato al fondo comune, una rotazione di cinque anni sarà messo in atto. Specifiche
    aree a rischio saranno selezionate per non  essere minate permettendo il loro restauro.
    TOPIC B
  • Sponsor: Svezia, in Nigeria e Australia
  • Firme: Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Nuova
    Zelanda, Repubblica Popolare di Cina, Sud Africa, Regno Unito e Stati Uniti d’
    America
    Tema B: Incoraggiare la sana gestione dei prodotti chimici e dei rifiuti pericolosi
    Ricordando tutte le nazioni l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti pericolosi.
    Ribadendo che la nazione stanno lavorando verso la corretta gestione di rifiuti pericolosi
    rifiuto. Notando con soddisfazione gli ultimi sforzi dei vari organismi competenti delle Nazioni Unite e
    organizzazioni non governative.
    Sottolineando il fatto che le Nazioni Unite si trova di fronte ostacoli significativi e ha bisogno di
    riforma.
    1. incoraggia l’aumento dei programmi di riciclaggio e la riduzione delle imposte per questi molto
    programmi.
    2. sottolinea in particolare l’importanza di rifiuti pericolosi la cui etichettatura deve essere messa prima di essere scaricatain aree specifiche.
    3. sollecita la necessità di creare zone specifiche per i rifiuti pericolosi.
    4. chiede la creazione di sistemi di depurazione nei fiumi.
    5. Le richieste l’invio di commissioni di esperti a luoghi in cui i POP si trovano spesso illegalmente.
    6. incoraggia la diminuzione dell’uso di pesticidi e fertilizzanti aggressivi.
    7. sollecita la necessità di sensibilizzare nelle scuole e attraverso i media, in particolare su lo smaltimento dei dispositivi elettronici e le batterie.
    8. sottolinea l’importanza di Terreno agricolo.
    9. chiede che l’uso di materiali biodegradabili e anche ridurre l’uso della plastica.
    10. chiede al controllo dei rifiuti alle frontiere e fiscali.
    11. incoraggia la cooperazione con le ONG.
    12. sollecita il monitoraggio delle aziende e delle imposte sul loro se praticano il dumping illegale.
    13. Aumenta studi scientifici per saperne di più su di smaltimento dei rifiuti.
    14. chiede la creazione di nuove leggi e rafforzare le leggi esistenti.
    15. chiede che i gas serra siano ridotti.
    16. sollecita l’aumento dei controlli e guardie costiere.
    17. incoraggia il piano Nigeria per rifiuti sanitari.
    18. chiede che la quantità minima di automobili nei centri urbani e creare un sistema di bicicletta locale.
    19. chiede che l’economia verde.
    NUCLEARE
    1. Aumentare i controlli del nucleare.
    2. Diminuire l’energia nucleare, dell’1,5% in un periodo di 3 anni, se il paese ha nucleari l’energia di oltre il 20% di tutta l’energia del paese.
    3. Le domande di non aumentare l’energia nucleare, dopo che è andata giù.
    4. sollecita la creazione di una organizzazione internazionale per garantire che i paesi seguano attraverso la diminuzione necessaria.
    5. Permettere ai paesi di finire di costruire le centrali nucleari che sono già state avviate.